Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, si prepara ad accogliere Cioccolandia, la festa dedicata al cioccolato e ai dolci artigianali che quest’anno celebra la sua 22esima edizione. Sabato 7 e domenica 8 novembre il centro cittadino ospiterà un programma di degustazioni, laboratori e animazioni per tutte le età, nel segno di una tradizione che nasce dall’impegno dei volontari e che nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento di “Sagra di Qualità” conferito dall’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.

Organizzata dalla Pro Loco di Castel San Giovanni, dall’Amministrazione comunale e dal Comitato Vita del Centro Storico, la manifestazione prenderà il via dalle ore 9 in entrambe le giornate. Bancarelle, attività commerciali, artisti dell’ingegno, espositori alimentari e associazioni di volontariato animeranno la città. In via Mazzini troverà spazio “Lo Sbarazzo”, mentre piazza XX Settembre accoglierà gli Artigiani Maestri del Cioccolato, affiancati quest’anno anche da alcuni espositori provenienti da CioccolaTò.

L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato alle 14.30 in piazza XX Settembre. Seguiranno, alle 14.45, la distribuzione della Torta Rita e, alle 15 in via Verdi, il taglio del Salame di Cioccolato. Alle 15.30, in corso Matteotti nella zona di San Rocco, debutterà il Dolce Tortino Morettino. Domenica il programma delle degustazioni riprenderà alle 14.30 con i profiteroles in piazza XX Settembre, seguiti alle 14.45 dal Salame di Cioccolato in via Verdi e alle 15.30 dal Dolce Tortino Fioretto, sempre nella zona di San Rocco.

Spazio anche ai più piccoli con Cioccobimbi, le lezioni di pasticceria dedicate ai bambini dai 5 ai 10 anni, in programma alle 15 sia sabato sia domenica e articolate in tre turni. Alle 15.15 di entrambe le giornate, in piazza Cardinale Casaroli, gli studenti dell’Istituto Raineri-Marcora proporranno biscotti, toast dolci e crêpes flambées, accompagnati da caffetteria calda. Nella stessa piazza i volontari dell’Oratorio San Filippo Neri distribuiranno i “Filipei”, i tradizionali anolini al cioccolato.

Dopo il successo dello scorso anno, tornerà a Cioccolandia il professore e conduttore televisivo Daniele Persegani, volto della trasmissione di Rai 1 “È sempre mezzogiorno”. Sarà l’ospite speciale di domenica 8 novembre, con uno show cooking in programma alle 16.30.

In piazza Olubra il Motoclub Val Tidone sarà presente con esibizioni per bambini con moto elettriche. Ad animare le due giornate ci saranno inoltre Cioccolotto, Willy Wonka e i folletti, che distribuiranno ai bambini caramelle. Domenica mattina si svolgerà anche il tradizionale mercato settimanale cittadino.

Per degustare i dolci della Pro Loco sarà necessario munirsi dei gettoni disponibili presso i gazebo dell’associazione durante la manifestazione. Un appuntamento che rinnova il legame tra Cioccolandia e la città, valorizzando la pasticceria artigianale e il lavoro delle realtà locali coinvolte nell’organizzazione.

 

Castel San Giovanni, 23 giugno 2026 – Un libro che in modo minuzioso e scientifico racconta la storia di Castel San Giovanni. Un’opera che però, nonostante la sua importanza, stava rischiando di scomparire: sempre meno copie in circolazione, lo spettro di un oblio che sarebbe stato imperdonabile. Fortunatamente l’instancabile Pro Loco di Castel San Giovanni è intervenuta in tempo. Parliamo del volume “Storia di Castel San Giovanni” scritto dal maestro Giuseppe Peveri nel 1964. Oggi quell’opera rivive nella ristampa curata da Paolo Brega con la collaborazione di Nicola Maserati e presentata al Teatro Verdi lunedì 22 giugno, nelle giornate che portano alla Festa del Santo Patrono di Castel San Giovanni.

Recentemente, la Pro Loco di Castel San Giovanni ha iniziato un percorso in collaborazione con i colleghi di Pecorara e Langhirano: un percorso di condivisione per un progetto regionale incentrato su cultura, storia e tradizioni. “Pecorara aveva messo sul piatto il tradizionale tartufo nero, Langhirano il la torta delle Paste Rosse. E noi? Cosa avremmo potuto portare? Noi abbiamo i fagioli, ma a quel punto era necessario conoscerne la storia con precisione”, racconta Sergio Bertaccini, presidente della Pro Loco castellana. “Io e Paolo Brega ne abbiamo parlato con Nicola Maserati, che da anni gestisce la libreria Puma: Nicola ha consigliato di cercare le informazioni opportune all’interno del libro di Peveri. Un libro ormai introvabile, però, quasi dimenticato, e così da quel consiglio è nata un’ulteriore idea: perché non ristamparlo?”. Da quel momento è iniziato l’ambizioso progetto.

Per suggellare questa nuova collaborazione, le Pro Loco di Castel San Giovanni, Langhirano e Pecorara hanno organizzato un evento dal titolo “I cibi della tradizione”, tenutosi a maggio scorso. Iniziativa che le associazioni hanno presentato alla Regione partecipando a un bando: “A quel bando ci siamo classificati secondi su 23 partecipanti da tutta l’Emilia-Romagna”, commenta Bertaccini. “E in quel bando abbiamo inserito anche il progetto della ristampa del libro del maestro Peveri”.

Non solo cultura, ma anche solidarietà, dal momento che i proventi delle vendite del libro andranno a supportare l’attività di due associazioni benefiche del territorio: “L’Isola che non c’è” e “Equivalgo”.

Ma le soddisfazioni non finiscono qui, dal momento che grazie alla ristampa del volume in questione, la Pro Loco di Castel San Giovanni è stata premiata anche dalla Provincia. Insomma, un’idea dall’inequivocabile significato storico e culturale.

“Tutti quelli che si occupano di storia locale, hanno iniziato dal libro del maestro, anche perché, dopotutto, fino a un certo punto c’era solo quello”, commenta Paolo Brega, curatore della ristampa.

Non solo i suoi studi, anche la figura stessa di Peveri era amata e rispettata da tutta la comunità. In primis per la sua grande umiltà: “Tanto che il suo volume non venne mai presentato ufficialmente”, ricorda Brega. “E infatti mi sono chiesto: ma Peveri sarebbe stato felice di essere al centro di una serata come questa?”. Un uomo umile, ma anche un uomo di fede: “Oltre a scrivere di storia, lo studioso realizzava anche componimenti poetici in onore della Madonna”, ricorda. “Insomma, un personaggio che è doveroso omaggiare. Anche perché dopo la sua morte, avvenuta nel 1994, venne ricordato nel corso di un evento ufficiale soltanto una volta, ovvero l’anno successivo al suo decesso. Poi più nulla. Lui è caduto nell’oblio, i suoi libri sono introvabili: rischiavamo davvero di dimenticarlo. Da questo si comprende il valore di questa ristampa”.

Alla presentazione del libro ha partecipato anche il consigliere comunale, Matteo Calegari: “Chi mi conosce sa bene che sono appassionato di storia locale e il libro che mi ha avvicinato davvero allo studio e alla ricerca è stato proprio quello di Peveri. Parliamo di un’opera fondamentale per i castellani e non solo. E speriamo che questa ristampa possa avvicinare sempre nuove persone alle tradizioni della nostra città”.

La ristampa è impreziosita dall’estro artistico di Andrea Goldoni che ha realizzato la copertina: “Ho optato per un disegno fatto a biro, che ritrae uno scorcio di via Mazzini. Nasce da una foto che mi è stata fatta vedere tempo fa”, spiega l’illustratore, “la realizzazione del disegno a biro mi sembrava quella più efficace perché essendo in bianco e nero, e con molti contrasti, rendeva bene l’idea della prospettiva e dell’antico”.

Ancora una volta la Pro Loco di Castel San Giovanni ha dimostrato di essere davvero un motore importante per tutto il territorio: perché la valorizzazione non passa solo attraverso l’elaborazione di idee sempre nuove, ma risiede anche nella tutela delle tradizioni e del passato.

10 maggio 2026 – Nella cornice di Villa Braghieri sabato 9 maggio è andata in scena la prima edizione di “Cibi della Tradizione”, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Castel San Giovanni con l’amministrazione comunale. Il maltempo, purtroppo, ha dimezzato il programma, riducendo la manifestazione al solo sabato (era prevista infatti una due giorni, ma gli eventi in calendario per la domenica sono stati annullati).

La prima parte del programma – svoltasi al sabato – ha coinvolto i presenti in un viaggio sensoriale e culturale alla scoperta della natura, delle tradizioni e del buon vivere. Un appuntamento nuovo, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’iniziativa “Il Valore Sei Tu”, in collaborazione con UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) provinciale e regionale e con il patrocinio del Comune.

Il progetto “Il Valore sei Tu” nasce dal bando regionale “Rete Turistica Accessibile, Sostenibile e Inclusiva in Emilia-Romagna” e che prevede un trittico di eventi: oltre a Cibi della Tradizione comprende anche la Festa di Autunno e delle Associazioni a Langhirano (Parma), l’11 ottobre, e la Rassegna Provinciale del Tartufo e dei prodotti del sottobosco a Pecorara nel comune di Alta Val Tidone, il 18 ottobre.

Il focus dell’evento castellano era sui prodotti enogastronomici e in particolare sul fagiolo dell’occhio nero, legume della tradizione castellana che proprio questa manifestazione vuole riscoprire. Nel programma il mercato contadino con gli stand con prodotti tipici, visite guidate a Villa Braghieri con il professor Fabio Valla ma anche tanta solidarietà, con la partecipazione delle associazioni del territorio, tra cui Equivalgo e “Isola che non c’è”.

I volontari della Pro Loco, instancabili come sempre, hanno invece cucinato per i presenti, proponendo ghiotti piatti per tutti i gusti: protagonista indiscusso il Panino Contadino che ha riscosso la soddisfatta approvazione dei presenti.

Come detto, però, si è parlato anche di salute. La nutrizionista Samantha Mazzocchi ha illustrato i pregi dei legumi, con particolare attenzione al re della kermesse, il già citato fagiolo dell’occhio nero.

Il sindaco di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati si è detta molto soddisfatta: “Dietro l’organizzazione di un evento come questo c’è tanto lavoro, tanta passione, tanta voglia di rilanciare il nostro territorio. Quindi desidero ringraziare di vero cuore la Pro Loco di San Giovanni, il presidente Sergio Bertaccini, tutti i volontari, il presidente regionale dell’Unpli, Max Falerni, il presidente provinciale dell’Unpli Angelo Laface, tutte le associazioni che sono state coinvolte”.

Stragliati ha voluto sottolineare l’impegno della Pro Loco: “La parola chiave è valorizzazione, delle nostre tradizioni e delle nostre radici. I volontari sono un’anima molto importante per tutta la nostra comunità. Siamo fortunati perché abbiamo tante persone che mettono a disposizione il proprio tempo dedicandolo agli altri, dedicandolo alla città”.

“Noi Pro Loco siamo in prima battuta promotori e valorizzatori dei territori locali”, commenta Max Falerni. “In questo caso ci siamo chiesti: perché non lavorare anche sul turismo accessibile, sul turismo sostenibile? Questo è un progetto che valorizza le aree interne e che coinvolge anche province diverse. Perché le Pro Loco sono importanti presidi territoriali di comunità: durante rassegne come queste, il paese vive e viene vissuto. E così anche la Pro Loco di Castel San Giovanni lavora a 360 gradi coinvolgendo tutte le associazioni del territorio, in collaborazione con l’amministrazione comunale, con altre realtà e con altri enti. Insomma, tutti insieme mettono a terra eventi come quello di oggi ma anche tante altre iniziative importanti, come per esempio Cioccolandia, che valorizzano tutta la città. E i volontari fanno tutto questo togliendo tempo alle proprie famiglie, sottraendo spazio al proprio tempo libero, per dedicarsi alla comunità, alla collettività”.

“Sono veramente orgoglioso di questo evento, e sono veramente felice. Ringrazio l’amministrazione comunale perché ha creduto in questo progetto. Progetti come questo dimostrano quanto sia importante fare rete. Inoltre, queste collaborazioni confermano quanto le Pro Loco siano portatori di valori come amicizia e pace, valori di cui abbiamo tanto bisogno in questo periodo”, commenta Angelo Laface.

“Ringrazio l’amministrazione comunale e chi ci ha aiutato e permesso di organizzare questa manifestazione”, ha aggiunto Sergio Bertaccini, presidente della Pro Loco di Castel San Giovanni che a proposito della riscoperta delle tradizioni ha parlato del fagiolo dell’occhio nero. “Un prodotto che veniva coltivato già dal 1667. Non a caso abbiamo voluto proporre ai visitatori una versione speciale dei pisarei e faśö, guarniti proprio dal tradizionale fagiolino. E non finisce qui. Su idea di Nicola Maserati, abbiamo ristampato un libro simbolo della città: “Storia di Castel San Giovanni”, scritto da Giuseppe Peveri nel 1964. Una ristampa curata dallo storico Paolo Brega. Una testimonianza veramente importante”.  

E già nella mattinata di sabato l’azienda Agricola Casonato e di Giorgio Sacchi hanno annunciato di aver intrapreso la coltivazione di questo legume.

In serata poi danze con Balliamo sul Mondo e il concerto di The Claddagh.

 

Nel fine settimana il primo evento a Castel San Giovanni con i “Cibi della Tradizione”

4 maggio 2026 – Castel San Giovanni, Pecorara (nel comune di Alta Val Tidone) e Langhirano uniscono le forze per promuovere il territorio attraverso cultura, enogastronomia e inclusione. Nell’ambito del progetto regionale “Rete Turistica Accessibile, Sostenibile e Inclusiva in Emilia-Romagna”, le tre Pro Loco dei tre rispettivi paesi hanno presentato un calendario di eventi pensati per valorizzare le eccellenze locali e rafforzare il legame tra comunità, turismo e accessibilità. Un progetto che unisce le due province, da una parte Castel San Giovanni e Pecorara nel piacentino e dall’altra Langhirano nel parmense.

Il progetto “Il Valore sei tu” promosso da UNPLI Emilia-Romagna, con il coinvolgimento delle delegazioni provinciali di Parma e Piacenza è stato presentato questa mattina, 4 maggio, nel Comune di Castel San Giovanni, perché oltre alle Pro Loco gli attori sono anche le amministrazioni che hanno aderito con il proprio patrocinio. A guidare il progetto i rispettivi presidenti: Sergio Bertaccini per la Pro Loco di Castel San Giovanni, Cristina Mussetti di Pecorara e Lia Piovani di Langhirano.

Il primo evento è in programma il 9 e 10 maggio a Castel San Giovanni, nel parco di Villa Braghieri con la manifestazione “Cibi della Tradizione”, un appuntamento dedicato alla riscoperta dei prodotti enogastronomici locali con particolare attenzione al fagiolo dell’occhio nero, simbolo della tradizione agricola del territorio castellano. A seguire, poi, l’11 ottobre si passerà a Langhirano, dove nella Festa di Autunno e delle Associazioni il focus sarà sulla Torta delle Paste Rosse, mentre il 18 ottobre sarà la volta della Rassegna Provinciale del Tartufo e dei prodotti del sottobosco a Pecorara nel comune di Alta Val Tidone, che raggiunge la sua 35esima edizione.

“Grazie a questa iniziativa riusciamo a fare squadra tra più comuni di province differenti andando al di là delle rispettive peculiarità” ha esordito Wendalina Cesario, assessore del comune di Castel San Giovanni nell’aprire la conferenza stampa. “I ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto”.

“Siamo qui a promuovere un importante progetto di rete che si è innescato grazie all’Unpli, finanziato con risorse regionali – ha aggiunto Anthony Monica, vicesindaco di Langhirano -. Crediamo che nella condivisione di buone pratiche possano emergere delle possibilità per migliorare le attività di promozione. Insieme alla nostra Pro Loco abbiamo fatto un importante lavoro legato alla valorizzazione dell’identità enogastronomica del nostro territorio”.

“Grazie a questi progetti – gli fa eco Franco Albertini, sindaco di Alta Val Tidone – riusciamo a promuovere le nostre eccellenze, il territorio e quindi la nostra economia”.

Ringraziamenti alle Pro Loco e ai loro inesauribili volontari sono arrivati da tutti, anche da Angelo Laface, presidente provinciale Unpli che ha voluto ricordare anche l’impegno di Max Falerni, presidente Unpli Regionale. “Sono orgoglioso di questo risultato – ha detto Laface – perché ha permesso di creare una rete forte che porterà a far conoscere i nostri territori. Dove c’è una Pro Loco c’è un valore aggiunto”.

Il compito di addentrarsi nella presentazione del programma di Cibi della Tradizione di Castel San Giovanni è stato affidato a Bertaccini, presidente del sodalizio castellano. “Abbiamo puntato sulla storia e sulla tradizione e per questo abbiamo scelto i fagioli che sono sempre stati conosciuti nelle nostre zone – ha specificato Bertaccini -. Inoltre, già due aziende del territorio hanno deciso di iniziare a coltivarle, oltre a qualche privato che li metterà nel proprio orto”.

L’evento (con ingresso gratuito) si svolgerà nei due giorni di sabato 9 e domenica 10 maggio nel parco di Villa Braghieri, dove non ci saranno solo i fagioli della tradizione, ma anche almeno una trentina di banchetti (mercato contadino) che proporranno i prodotti delle proprie attività. L’inaugurazione è prevista sabato mattina alle 11.00 e dalle 14.30 alle 18.30 ci saranno visite guidate della villa con il professor Fabio Valla, mentre dalle 15.00 alle 17.00 workshop a cura di AriaAnuovA presso la biblioteca. Dalle 17.00 ci sarà l’incontro con la nutrizionista Samanta Mazzocchi che parlerà del fagiolo dell’occhio nero. Dalle 18.00 alle 19.00 aperitivo con l’associazione Equivalgo. Pranzo e cena con i Cibi della Tradizione. Dalle 21.00 concerto e danze con The Claddagh e Balliamo sul Mondo. Durante la giornata di sabato saranno esposte le creazioni dell’associazione “Isola che non c’è”. Domenica si replica con un programma simile. Anche un aspetto culturale con la presentazione della ristampa del libro “La Storia di Castel San Giovanni” del maestro Giuseppe Peveri, curato da Paolo Brega. Dalle 17.00 alle 18.00 il “Dialetto e i suoi aneddoti” a cura di Agnese Bollani, Adelio Profili, Eurania Bernardi e Albino Modenesi. Alle 19.00 aperitivo.

Maggiori informazioni sul sito www.prolococastello.com