Castel San Giovanni, 23 giugno 2026 – Un libro che in modo minuzioso e scientifico racconta la storia di Castel San Giovanni. Un’opera che però, nonostante la sua importanza, stava rischiando di scomparire: sempre meno copie in circolazione, lo spettro di un oblio che sarebbe stato imperdonabile. Fortunatamente l’instancabile Pro Loco di Castel San Giovanni è intervenuta in tempo. Parliamo del volume “Storia di Castel San Giovanni” scritto dal maestro Giuseppe Peveri nel 1964. Oggi quell’opera rivive nella ristampa curata da Paolo Brega con la collaborazione di Nicola Maserati e presentata al Teatro Verdi lunedì 22 giugno, nelle giornate che portano alla Festa del Santo Patrono di Castel San Giovanni.

Recentemente, la Pro Loco di Castel San Giovanni ha iniziato un percorso in collaborazione con i colleghi di Pecorara e Langhirano: un percorso di condivisione per un progetto regionale incentrato su cultura, storia e tradizioni. “Pecorara aveva messo sul piatto il tradizionale tartufo nero, Langhirano il la torta delle Paste Rosse. E noi? Cosa avremmo potuto portare? Noi abbiamo i fagioli, ma a quel punto era necessario conoscerne la storia con precisione”, racconta Sergio Bertaccini, presidente della Pro Loco castellana. “Io e Paolo Brega ne abbiamo parlato con Nicola Maserati, che da anni gestisce la libreria Puma: Nicola ha consigliato di cercare le informazioni opportune all’interno del libro di Peveri. Un libro ormai introvabile, però, quasi dimenticato, e così da quel consiglio è nata un’ulteriore idea: perché non ristamparlo?”. Da quel momento è iniziato l’ambizioso progetto.

Per suggellare questa nuova collaborazione, le Pro Loco di Castel San Giovanni, Langhirano e Pecorara hanno organizzato un evento dal titolo “I cibi della tradizione”, tenutosi a maggio scorso. Iniziativa che le associazioni hanno presentato alla Regione partecipando a un bando: “A quel bando ci siamo classificati secondi su 23 partecipanti da tutta l’Emilia-Romagna”, commenta Bertaccini. “E in quel bando abbiamo inserito anche il progetto della ristampa del libro del maestro Peveri”.

Non solo cultura, ma anche solidarietà, dal momento che i proventi delle vendite del libro andranno a supportare l’attività di due associazioni benefiche del territorio: “L’Isola che non c’è” e “Equivalgo”.

Ma le soddisfazioni non finiscono qui, dal momento che grazie alla ristampa del volume in questione, la Pro Loco di Castel San Giovanni è stata premiata anche dalla Provincia. Insomma, un’idea dall’inequivocabile significato storico e culturale.

“Tutti quelli che si occupano di storia locale, hanno iniziato dal libro del maestro, anche perché, dopotutto, fino a un certo punto c’era solo quello”, commenta Paolo Brega, curatore della ristampa.

Non solo i suoi studi, anche la figura stessa di Peveri era amata e rispettata da tutta la comunità. In primis per la sua grande umiltà: “Tanto che il suo volume non venne mai presentato ufficialmente”, ricorda Brega. “E infatti mi sono chiesto: ma Peveri sarebbe stato felice di essere al centro di una serata come questa?”. Un uomo umile, ma anche un uomo di fede: “Oltre a scrivere di storia, lo studioso realizzava anche componimenti poetici in onore della Madonna”, ricorda. “Insomma, un personaggio che è doveroso omaggiare. Anche perché dopo la sua morte, avvenuta nel 1994, venne ricordato nel corso di un evento ufficiale soltanto una volta, ovvero l’anno successivo al suo decesso. Poi più nulla. Lui è caduto nell’oblio, i suoi libri sono introvabili: rischiavamo davvero di dimenticarlo. Da questo si comprende il valore di questa ristampa”.

Alla presentazione del libro ha partecipato anche il consigliere comunale, Matteo Calegari: “Chi mi conosce sa bene che sono appassionato di storia locale e il libro che mi ha avvicinato davvero allo studio e alla ricerca è stato proprio quello di Peveri. Parliamo di un’opera fondamentale per i castellani e non solo. E speriamo che questa ristampa possa avvicinare sempre nuove persone alle tradizioni della nostra città”.

La ristampa è impreziosita dall’estro artistico di Andrea Goldoni che ha realizzato la copertina: “Ho optato per un disegno fatto a biro, che ritrae uno scorcio di via Mazzini. Nasce da una foto che mi è stata fatta vedere tempo fa”, spiega l’illustratore, “la realizzazione del disegno a biro mi sembrava quella più efficace perché essendo in bianco e nero, e con molti contrasti, rendeva bene l’idea della prospettiva e dell’antico”.

Ancora una volta la Pro Loco di Castel San Giovanni ha dimostrato di essere davvero un motore importante per tutto il territorio: perché la valorizzazione non passa solo attraverso l’elaborazione di idee sempre nuove, ma risiede anche nella tutela delle tradizioni e del passato.

10 maggio 2026 – Nella cornice di Villa Braghieri sabato 9 maggio è andata in scena la prima edizione di “Cibi della Tradizione”, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Castel San Giovanni con l’amministrazione comunale. Il maltempo, purtroppo, ha dimezzato il programma, riducendo la manifestazione al solo sabato (era prevista infatti una due giorni, ma gli eventi in calendario per la domenica sono stati annullati).

La prima parte del programma – svoltasi al sabato – ha coinvolto i presenti in un viaggio sensoriale e culturale alla scoperta della natura, delle tradizioni e del buon vivere. Un appuntamento nuovo, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’iniziativa “Il Valore Sei Tu”, in collaborazione con UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) provinciale e regionale e con il patrocinio del Comune.

Il progetto “Il Valore sei Tu” nasce dal bando regionale “Rete Turistica Accessibile, Sostenibile e Inclusiva in Emilia-Romagna” e che prevede un trittico di eventi: oltre a Cibi della Tradizione comprende anche la Festa di Autunno e delle Associazioni a Langhirano (Parma), l’11 ottobre, e la Rassegna Provinciale del Tartufo e dei prodotti del sottobosco a Pecorara nel comune di Alta Val Tidone, il 18 ottobre.

Il focus dell’evento castellano era sui prodotti enogastronomici e in particolare sul fagiolo dell’occhio nero, legume della tradizione castellana che proprio questa manifestazione vuole riscoprire. Nel programma il mercato contadino con gli stand con prodotti tipici, visite guidate a Villa Braghieri con il professor Fabio Valla ma anche tanta solidarietà, con la partecipazione delle associazioni del territorio, tra cui Equivalgo e “Isola che non c’è”.

I volontari della Pro Loco, instancabili come sempre, hanno invece cucinato per i presenti, proponendo ghiotti piatti per tutti i gusti: protagonista indiscusso il Panino Contadino che ha riscosso la soddisfatta approvazione dei presenti.

Come detto, però, si è parlato anche di salute. La nutrizionista Samantha Mazzocchi ha illustrato i pregi dei legumi, con particolare attenzione al re della kermesse, il già citato fagiolo dell’occhio nero.

Il sindaco di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati si è detta molto soddisfatta: “Dietro l’organizzazione di un evento come questo c’è tanto lavoro, tanta passione, tanta voglia di rilanciare il nostro territorio. Quindi desidero ringraziare di vero cuore la Pro Loco di San Giovanni, il presidente Sergio Bertaccini, tutti i volontari, il presidente regionale dell’Unpli, Max Falerni, il presidente provinciale dell’Unpli Angelo Laface, tutte le associazioni che sono state coinvolte”.

Stragliati ha voluto sottolineare l’impegno della Pro Loco: “La parola chiave è valorizzazione, delle nostre tradizioni e delle nostre radici. I volontari sono un’anima molto importante per tutta la nostra comunità. Siamo fortunati perché abbiamo tante persone che mettono a disposizione il proprio tempo dedicandolo agli altri, dedicandolo alla città”.

“Noi Pro Loco siamo in prima battuta promotori e valorizzatori dei territori locali”, commenta Max Falerni. “In questo caso ci siamo chiesti: perché non lavorare anche sul turismo accessibile, sul turismo sostenibile? Questo è un progetto che valorizza le aree interne e che coinvolge anche province diverse. Perché le Pro Loco sono importanti presidi territoriali di comunità: durante rassegne come queste, il paese vive e viene vissuto. E così anche la Pro Loco di Castel San Giovanni lavora a 360 gradi coinvolgendo tutte le associazioni del territorio, in collaborazione con l’amministrazione comunale, con altre realtà e con altri enti. Insomma, tutti insieme mettono a terra eventi come quello di oggi ma anche tante altre iniziative importanti, come per esempio Cioccolandia, che valorizzano tutta la città. E i volontari fanno tutto questo togliendo tempo alle proprie famiglie, sottraendo spazio al proprio tempo libero, per dedicarsi alla comunità, alla collettività”.

“Sono veramente orgoglioso di questo evento, e sono veramente felice. Ringrazio l’amministrazione comunale perché ha creduto in questo progetto. Progetti come questo dimostrano quanto sia importante fare rete. Inoltre, queste collaborazioni confermano quanto le Pro Loco siano portatori di valori come amicizia e pace, valori di cui abbiamo tanto bisogno in questo periodo”, commenta Angelo Laface.

“Ringrazio l’amministrazione comunale e chi ci ha aiutato e permesso di organizzare questa manifestazione”, ha aggiunto Sergio Bertaccini, presidente della Pro Loco di Castel San Giovanni che a proposito della riscoperta delle tradizioni ha parlato del fagiolo dell’occhio nero. “Un prodotto che veniva coltivato già dal 1667. Non a caso abbiamo voluto proporre ai visitatori una versione speciale dei pisarei e faśö, guarniti proprio dal tradizionale fagiolino. E non finisce qui. Su idea di Nicola Maserati, abbiamo ristampato un libro simbolo della città: “Storia di Castel San Giovanni”, scritto da Giuseppe Peveri nel 1964. Una ristampa curata dallo storico Paolo Brega. Una testimonianza veramente importante”.  

E già nella mattinata di sabato l’azienda Agricola Casonato e di Giorgio Sacchi hanno annunciato di aver intrapreso la coltivazione di questo legume.

In serata poi danze con Balliamo sul Mondo e il concerto di The Claddagh.

 

Nel fine settimana il primo evento a Castel San Giovanni con i “Cibi della Tradizione”

4 maggio 2026 – Castel San Giovanni, Pecorara (nel comune di Alta Val Tidone) e Langhirano uniscono le forze per promuovere il territorio attraverso cultura, enogastronomia e inclusione. Nell’ambito del progetto regionale “Rete Turistica Accessibile, Sostenibile e Inclusiva in Emilia-Romagna”, le tre Pro Loco dei tre rispettivi paesi hanno presentato un calendario di eventi pensati per valorizzare le eccellenze locali e rafforzare il legame tra comunità, turismo e accessibilità. Un progetto che unisce le due province, da una parte Castel San Giovanni e Pecorara nel piacentino e dall’altra Langhirano nel parmense.

Il progetto “Il Valore sei tu” promosso da UNPLI Emilia-Romagna, con il coinvolgimento delle delegazioni provinciali di Parma e Piacenza è stato presentato questa mattina, 4 maggio, nel Comune di Castel San Giovanni, perché oltre alle Pro Loco gli attori sono anche le amministrazioni che hanno aderito con il proprio patrocinio. A guidare il progetto i rispettivi presidenti: Sergio Bertaccini per la Pro Loco di Castel San Giovanni, Cristina Mussetti di Pecorara e Lia Piovani di Langhirano.

Il primo evento è in programma il 9 e 10 maggio a Castel San Giovanni, nel parco di Villa Braghieri con la manifestazione “Cibi della Tradizione”, un appuntamento dedicato alla riscoperta dei prodotti enogastronomici locali con particolare attenzione al fagiolo dell’occhio nero, simbolo della tradizione agricola del territorio castellano. A seguire, poi, l’11 ottobre si passerà a Langhirano, dove nella Festa di Autunno e delle Associazioni il focus sarà sulla Torta delle Paste Rosse, mentre il 18 ottobre sarà la volta della Rassegna Provinciale del Tartufo e dei prodotti del sottobosco a Pecorara nel comune di Alta Val Tidone, che raggiunge la sua 35esima edizione.

“Grazie a questa iniziativa riusciamo a fare squadra tra più comuni di province differenti andando al di là delle rispettive peculiarità” ha esordito Wendalina Cesario, assessore del comune di Castel San Giovanni nell’aprire la conferenza stampa. “I ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto”.

“Siamo qui a promuovere un importante progetto di rete che si è innescato grazie all’Unpli, finanziato con risorse regionali – ha aggiunto Anthony Monica, vicesindaco di Langhirano -. Crediamo che nella condivisione di buone pratiche possano emergere delle possibilità per migliorare le attività di promozione. Insieme alla nostra Pro Loco abbiamo fatto un importante lavoro legato alla valorizzazione dell’identità enogastronomica del nostro territorio”.

“Grazie a questi progetti – gli fa eco Franco Albertini, sindaco di Alta Val Tidone – riusciamo a promuovere le nostre eccellenze, il territorio e quindi la nostra economia”.

Ringraziamenti alle Pro Loco e ai loro inesauribili volontari sono arrivati da tutti, anche da Angelo Laface, presidente provinciale Unpli che ha voluto ricordare anche l’impegno di Max Falerni, presidente Unpli Regionale. “Sono orgoglioso di questo risultato – ha detto Laface – perché ha permesso di creare una rete forte che porterà a far conoscere i nostri territori. Dove c’è una Pro Loco c’è un valore aggiunto”.

Il compito di addentrarsi nella presentazione del programma di Cibi della Tradizione di Castel San Giovanni è stato affidato a Bertaccini, presidente del sodalizio castellano. “Abbiamo puntato sulla storia e sulla tradizione e per questo abbiamo scelto i fagioli che sono sempre stati conosciuti nelle nostre zone – ha specificato Bertaccini -. Inoltre, già due aziende del territorio hanno deciso di iniziare a coltivarle, oltre a qualche privato che li metterà nel proprio orto”.

L’evento (con ingresso gratuito) si svolgerà nei due giorni di sabato 9 e domenica 10 maggio nel parco di Villa Braghieri, dove non ci saranno solo i fagioli della tradizione, ma anche almeno una trentina di banchetti (mercato contadino) che proporranno i prodotti delle proprie attività. L’inaugurazione è prevista sabato mattina alle 11.00 e dalle 14.30 alle 18.30 ci saranno visite guidate della villa con il professor Fabio Valla, mentre dalle 15.00 alle 17.00 workshop a cura di AriaAnuovA presso la biblioteca. Dalle 17.00 ci sarà l’incontro con la nutrizionista Samanta Mazzocchi che parlerà del fagiolo dell’occhio nero. Dalle 18.00 alle 19.00 aperitivo con l’associazione Equivalgo. Pranzo e cena con i Cibi della Tradizione. Dalle 21.00 concerto e danze con The Claddagh e Balliamo sul Mondo. Durante la giornata di sabato saranno esposte le creazioni dell’associazione “Isola che non c’è”. Domenica si replica con un programma simile. Anche un aspetto culturale con la presentazione della ristampa del libro “La Storia di Castel San Giovanni” del maestro Giuseppe Peveri, curato da Paolo Brega. Dalle 17.00 alle 18.00 il “Dialetto e i suoi aneddoti” a cura di Agnese Bollani, Adelio Profili, Eurania Bernardi e Albino Modenesi. Alle 19.00 aperitivo.

Maggiori informazioni sul sito www.prolococastello.com

10 novembre 2025 – La 21° edizione di Cioccolandia, la prima certificata come Sagra di Qualità, si è conclusa a Castel San Giovanni con un’esplosione di dolcezza, simpatia e una folla di gente che anche nella seconda giornata della rassegna, baciata dal sole, ha invaso il comune della Val Tidone. Protagonisti, come sempre, i maxi dolci realizzati artigianalmente dai volontari della locale Pro Loco, organizzatrice dell’evento insieme al Comune piacentino. Dopo la Torta Rita da cinquemila pezzi distribuiti sabato, ad abbinarsi alle decine di metri di un salame di cioccolato da sette quintali, è stata la montagna di seimila palline di profiterole fatta di bignè sotto una cascata di morbido cioccolato.

Ospite d’onore anche nella giornata di domenica il professore di cucina Daniele Persegani (protagonista della trasmissione Rai “E’ sempre mezzogiorno” che si è cimentato di fronte a una piazza affollata e curiosa nella preparazione dei classici tortelli burro e salvia rivisitati al cioccolato con ripieno di cinghiale e cacao. “Un piatto da leccarsi i baffi” ha assicurato chi li ha assaggiati. Persegani, con la sua verve ironica e disponibilità, non solo ha preparato alcuni piatti innovativi – oltre ai tortelli anche i pisarei sabato sempre in variazione di cacao – ma ha visitato con entusiasmo gli stand della ventina di maestri cioccolatai tra cui quello del partner della manifestazione, la Cioccolateria Bardini, e il laboratorio Cioccobimbi che in due giorni ha permesso a oltre 220 bambini di cimentarsi con la preparazione di biscotti pan di stelle al cioccolato.

Siamo molto soddisfatti di come è andata e orgogliosi di ciò che abbiamo fatto anche quest’anno e dei complimenti che abbiamo ricevuto – dice Sergio Bertaccini, Presidente della Pro Loco –. I cambiamenti che abbiamo apportato, la presenza di un personaggio dello spettacolo prestigioso e disponibile come Daniele Persegani, hanno a nostro avviso aggiunto lustro alla nostra manifestazione, così come volevamo che fosse dopo la certificazione di Sagra di Qualità che ci è stata riconosciuta quest’anno. Ci tengo a ringraziare tutti i volontari della Pro Loco per il grande lavoro anche di quest’anno, a partire dalla preparazione dei dolci che facciamo noi artigianalmente nelle cucine allestite e a norma, ma grazie anche all’amministrazione comunale, al Comitato Vita nel Centro Storico, alle associazioni e a tutti quanti si sono adoperati per la riuscita di questa manifestazione di due giorni, che nella domenica si è svolta in contemporanea con il mercato tradizionale”.

Il fiume di gente, molti provenienti da fuori provincia e regione, ha animato la città per tutta la giornata tra decine di bancarelle, i negozi allestiti ad hoc con l’immagine di Cioccolandia e gli stand di Alpini e associazioni del territorio. “E’ un piacere e una grande soddisfazione riuscire a coinvolgere tutto il sistema socio-economico del territorio – aggiunge Bertaccini – Con tutti loro, le associazioni di categoria e gli operatori istituzionali ed economici del territorio lavoreremo già da domani per realizzare una Cioccolandia sempre più bella. Ci sono cose che possiamo ulteriormente migliorare per venire incontro alle aspettative della gente, ad esempio uno degli obiettivi è di dare la possibilità a sempre più bambini di partecipare ai laboratori di Cioccobimbi, un progetto che abbiamo attivato alcuni anni fa e che ha sempre maggiori richieste di partecipazione”.

È stato un grande successo – conferma Antonio Laface, presidente provinciale dell’Unpli oltre che volontario della Pro Loco di Castel San Giovanni –. Con la certificazione di Sagra di Qualità abbiamo dato ulteriore impulso a questa manifestazione. C’è stata una grande partecipazione e la gente è davvero contenta. È encomiabile lo sforzo organizzativo della Pro Loco, a partire dalla preparazione artigianale dei dolci e il ringraziamento va rivolto a tutti i volontari. Essere Sagra di Qualità significa anche mantenere vive le antiche tradizioni e valorizzare il territorio. Ringrazio l’UNPLI regionale, presente con il vicepresidente e oggi con l’addetto stampa, dandoci grande supporto. Siamo molto orgogliosi e continuiamo a lavorare”.